Glossario PENTAX (Prima parte: A-L)

A (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX a fuoco manuale nati nel 1983 per la fotografia analogica. Hanno la ghiera dei diaframmi con la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata dalla fotocamera o dall'obiettivo. Per questa ragione risultano ben utilizzabili anche con le reflex digitali. Vedere anche "DA", "D-FA", "F", "FA", "FA-J", "K", "M" "S".

A645 (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX a fuoco manuale nati nel 1984 per la fotografia analogica di formato 645 (6x4,5cm). Hanno la ghiera dei diaframmi con la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata dalla fotocamera o dall'obiettivo. Per questa ragione risultano ben utilizzabili anche con le reflex digitali serie 645D. Vedere anche "FA645", "D-FA645".

A (posizione)
Posizione "Automatica" prevista su diverse serie di obiettivi PENTAX. Consente il controllo dell'apertura da parte della fotocamera e quindi la modalità di esposizione automatica a priorità dei tempi. Tutti gli obiettivi PENTAX dotati di questa posizione risultano utilizzabili con grande praticità anche sulle reflex digitali.

Aberrazione sferica
In pratica si tratta di una variazione di focale al variare dell'angolo di incidenza: i raggi più lontani dall'asse ottico vanno a fuoco ad una distanza inferiore. Come risultato, mettendo perfettamente a fuoco i raggi centrali si sfuocano quelli periferici e viceversa. Si corregge con opportuni abbinamenti di lenti convergenti+divergenti e con lenti asferiche. Vedere anche “AL”.

Aberrazioni cromatiche
Indicano due tipi di difetti ottici per i quali i raggi luminosi di colori diversi vengono messi a fuoco a distanze diverse. Queste aberrazioni si correggono con particolari abbinamenti tra lenti che impiegano diversi tipi di vetri (obiettivi acromatici e apocromatici) e con vetri speciali a bassissima dispersione. Vedere anche “ED”. Alcune reflex PENTAX prevedono anche la correzione automatica via software dell'aberrazione cromatica laterale direttamente nella fotocamera (solo con obiettivi delle serie DA, D-FA e FA Limited).

AdobeRGB
Spazio colore raccomandato da Adobe Systems, Inc. per la stampa commerciale. Riproduzione del colore più ampia rispetto a sRGB. Copre gran parte della gamma cromatica, in modo da non perdere durante l’elaborazione sul computer colori che possono essere stampati. Aprendo l’immagine con un software non compatibile, i colori possono apparire meno saturi.

AE (Automatic Exposure = Esposizione automatica)
L’esposimetro incorporato nella fotocamera misura la luce e imposta automaticamente l’esposizione. Le tre modalità AE classcihe sono P (Program = Programma), in cui la fotocamera seleziona sia l’apertura sia il tempo di posa, Av (Aperture value = Priorità al diaframma), in cui l’utente seleziona l’apertura (diaframma) e la fotocamera imposta il tempo di posa, oppure Tv (Time value = Priorità al tempo di posa), in cui l’utente seleziona il tempo di posa e la fotocamera imposta il diaframma. Alcune fotocamere digitali PENTAX prevedono anche le modalità TAv (Priorità al tempo e al diaframma) e Sv (Priorità alla sensibilità).

AL (Aspheric Lens = Lente asferica)
Si definisce asferica una lente la cui curvatura non è una sezione di sfera. Si tratta di un profilo complesso, appositamente calcolato per compensare l’aberrazione sferica e ridurre anche altre aberrazioni ottiche. Le lenti asferiche vengono impiegate per migliorare le prestazioni ottiche degli obiettivi o per consentire zoom a più ampia escursione a parità di prestazioni ottiche. Vedere anche “Aberrazione sferica”.

Aliasing
Innaturale effetto a “denti di sega” (in ingese jaggies) che si manifesta nelle immagini digitali a risoluzione troppo bassa, o che hanno subito trattamenti software poco evoluti o eccessi di “sharpening”. Vedere anche “Anti-aliasing”

Anti-aliasing
Insieme di tecniche ed accorgimenti hardware e/o software per ridurre l'effetto Aliasing. Per ridurre la scalettatura dei bordi degli oggetti, si usa anteporre un apposito filtro al sensore e trattare l’immagine con algoritmi matematici. Vedere anche “Aliasing”

Apertura (o Diaframma)
Apertura regolabile all’interno dell’obiettivo per controllare la quantità di luce che entra nella fotocamera. L’apertura viene abitualmente indicata col simbolo f/ oppure F. Aumentando l’apertura (valori numerici più bassi, es. f/2,8) si riduce la profondità di campo e il soggetto si stacca meglio dal primo piano e dallo sfondo che risultano sfuocati. Riducendo l’apertura (valori numerici più alti, es. f/16) aumenta la profondità di campo e si hanno più particolari a fuoco.

Area AF
Area nel mirino entro la quale viene determinate la messa a fuoco. Nelle reflex PENTAX, in genere è possibile selezionare [Auto], [Selezione] e [Centro].

Area sottoesposta
Le aree fortemente sottoesposte dell’immagine sono quelle che hanno ricevuto un’insufficiente quantità di luce, perdendo contrasto e apparendo completamente nere. Intervenendo sulla luminosità, di solito è possibile recuperare in parte l’immagine, ma al prezzo di una inferiore qualità generale causata dal rumore. Vedere anche “Rumore”

Area sovraesposta
Le aree fortemente sovraesposte dell’immagine sono quelle che hanno ricevuto un’eccessiva quantità di luce, perdendo contrasto e apparendo completamente bianche. Spesso non è più possibile recuperare informazioni da queste aree, che in gergo fotografico sono anche definite “bruciate”.

Artefatto
Difetto dell'immagine digitale, che non trova corrispondenza nell'immagine reale. Può essere dovuto a scelte hardware o ad una qualsiasi fase dell'elaborazione. Il caso forse più noto è costituito dagli artefatti introdotti da una compressione spinta dell'immagine JPEG. Vedere anche "Compressione", JPEG e “Purple Fringing”

Auto Bracketing
Funzione per cambiare automaticamente i parametri di ripresa. Schiacciando una sola volta il pulsante di scatto, un’immagine viene scattata senza compensazione, una viene sottoesposta ed una viene sovraesposta. Su alcune fotocamere PENTAX è disponibile il bracketing sull’esposizione che varia i parametri di esposizione e il bracketing esteso per intervenire su bilanciamento del bianco, saturazione, tinta, contrasto e nitidezza.

Auto Picture
In aggiunta alle specifiche modalità Scene, nelle quali l'utente imposta il tipo di foto da scattare e la fotocamera si occupa di impostare i parametri ottimali per quel genere di ripresa, varie fotocamere PENTAX dispongono dell'esclusivo modo Auto Picture. In questo modo di ripresa, la fotocamera analizza e riconosce il tipo di soggetto inquadrato (es. persona) e le condizioni di ripresa (es. notte) e seleziona automaticamente la modalità scena più adatta (es. Ritratto in notturna).

Autofocus TTL a rilevamento del contrasto di fase
Sistema utilizzato per misurare attraverso l’obiettivo la distanza de soggetto, regolando automaticamente la messa a fuoco. La fotocamera rileva il contrasto di fase tra due immagini proiettate su appositi sensori CCD e aziona il sistema di messa a fuoco.

Av (Aperture value): Esposizione automatica a “priorità di diaframma”
Modalità di esposizione presente sulle fotocamere PENTAX. L’utente imposta manualmente il diaframma e la fotocamera adegua automaticamente il tempo di posa per ottenere un’esposizione corretta. Vedere anche “M” “P” “Sv” “Tv” “TAv”.

AVI (Audio Video Interleaved)
Formato software sviluppato da Microsoft per registrare e riprodurre filmati multimediali.

AW (All Weather)
Obiettivi con costruzione sigillata tramite accorgimenti progettuali e speciali guarnizioni di tenuta all'acqua e alla polvere, messa a punto per gli obiettivi digitali dedicati al medio formato. Abbinati a corpi macchina della serie 645D, permettono di fotografare anche sotto la pioggia, in presenza di spruzzi o con elevati livelli di umidità. Vedere anche "WR".

Banding
Difetto che produce bruschi passaggi di tonalità, senza rispettare la gradualità del soggetto o dell'immagine originale. Può presentarsi già sull’immagine acquisita oppure soltanto in fase di stampa.

Baionetta K
Originale attacco a baionetta introdotto da PENTAX nel 1975. Ne sono dotati gli obiettivi PENTAX serie K e serie M.

Baionetta KA
Introdotta da PENTAX nel 1983, è la variante "multimode" della baionetta K. Tramite una modifica al simulatore di diaframma e l'aggiunta di contatti elettrici per lo scambio di dati, consente anche la priorità ai tempi e l'espozione programmata. Ne sono dotati gli obiettivi PENTAX serie A.

Baionetta KAF
Introdotta da PENTAX nel 1987, è la baionetta per l'autofocus azionato dalla fotocamera. Include la trasmissione meccanica AF e contatti elettrici aggiuntivi. Equipaggia gli obiettivi PENTAX serie F, alcuni FA e FA-J. 

Baionetta KAF2
Introdotta da PENTAX nel 1991, oltre alle funzioni della KAF aggiunge la gestione della distanza di messa a fuoco e la possibilità di alimentare l'obiettivo (per il Power Zoom o la massa a fuoco ad ultrasuoni SDM). Equipaggia gli obiettivi PENTAX serie FA, DA e D-FA.

Baionetta KAF3
Introdotta da PENTAX nel 2008. Rispetto alle funzioni della KAF2 non prevede la trasmissione meccanica dell'autofocus, per cui la messa a fuoco automatica è possibile soltando con le reflex digitali che gestiscono i motori ad ultrasuoni SDM (dalla K10D in poi). Equipaggia alcuni obiettivi PENTAX serie DA.

Baionetta Kf
Introdotta da PENTAX nel 1981, è la prima variante autofocus della baionetta K. Prevede contatti elettrici tra fotocamera e obiettivo ed quipaggia la reflex ME-F e lo zoom motorizzato smc PENTAX-AF 35-70mm f/2,8.

Bilanciamento del bianco
Durante la ripresa, la temperatura di colore viene adeguata alla sorgente luminosa, affinché i colori del soggetto risultino corretti. Sulle fotocamere PENTAX è possibile impostare il bilanciamento completamente automatico, selezionare uno dei bilanciamenti preimpostati per le più comuni sorgenti di illuminazione (es. luce solare, lampadine, luci al neon, ecc.) oppure effettuare una misurazione specifica sulla luce presente nella scena.

Blink Detection
Attivando questa funzione, la fotocamera PENTAX avvisa l'utente se il soggetto ha chiuso gli occhi proprio durante la ripresa fotografica. In questo modo è possibile ripetere lo scatto.

Blocco dell'esposizione (Blocco AE)
Funzione che permette di memorizzare un'esposizione misurata in determinate condizioni, per poi usarla con una diversa inquadratura (tale da portare a letture esposimetriche insoddisfacenti). Ad esempio, con la lettura Spot si può misurare la luce in un punto preciso dell'immagine e quindi mantenere questa impostazione mentre viene composta una diversa inquadratura.

Catch-In Focus
Funzione consentita da alcune reflex digitali PENTAX: tenendo premuto il pulsante di scatto, l'esposizione si ha soltanto quando un soggetto si trovi a fuoco nell'area coperta dal sensore AF.

CCD (Charge-Coupled Device)
Dispositivo che converte la luce che entra attraverso l’obiettivo in segnali elettrici analogici per catturare un’immagine in formato elettronico. Ha un maggiore assorbimento di energia rispetto al CMOS e richiede un convertitore analogico-digitale separato. Vedere anche “CMOS”.

CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor)
Dispositivo che converte la luce che attraversa l’obiettivo in segnali elettrici digitali per catturare un’immagine in formato elettronico. Ha un minore assorbimento di energia rispetto al CCD e integra il convertitore analogico-digitale. Vedere anche “CCD”.

Compensazione EV
Regolazione della luminosità dell’immagine ottenuta cambiando il tempo di posa e/o il diaframma.

Compressione immagine
Misura adottata per aumentare il numero di immagini che si possono salvare a parità di spazio disponibile in memoria. Le dimensioni dei file vengono ridotte semplificando in misura più o meno marcata alcuni contenuti di dati (ad esempio approssimando al medesimo valore i diversi valori che si trovino entro un determinato campo di variazione prestabilito). Il livello di compressione descrive l’ammontare della compressione applicata. Una compressione JPEG troppo spinta produce evidenti artefatti sull’immagine. Vedere anche “Artefatto” e “JPEG”.

Contrasto
Differenza di luminanza tra le aree più chiare e più scure di un'immagine. Nelle immagini con contrasto troppo alto tendono a prevalere le aree bianche e nere, con scarse tonalità intermedie, mentre nelle immagini con contrasto troppo basso si hanno solo tonalità intermedie e mancano i bianchi puliti e i neri profondi.

Costruzione sigillata
É una tecnica costruttiva adottata da PENTAX su diverse fotocamere, obiettivi e binocoli, allo scopo di permetterne l’utilizzo anche in presenza di umidità e sabbia e con repentini
sbalzi di temperatura. Evitando l’ingresso di umidità, salmastro e sporco nelle situazioni a rischio (es. in presenza di pioggia, spruzzi o neve), si riducono drasticamente le possibili cause di corrosione e usura, aumentando l’affidabilità complessiva dell’apparecchio e consentendone l’uso anche in condizioni altamente sconsigliabili ai dispositivi non protetti. La tenuta stagna è ottenuta con precise scelte progettuali (es, messa a fuoco interna) e applicando guarnizioni in tutti i punti critici. Vedere anche “IF” e “Riempimento con azoto”.

DA (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus ottimizzati per il digitale e copertura del sensore CCD o CMOS (23,5x15,7mm). A causa del formato ridotto, non sono consigliabili per la fotografia analogica. Non hanno ghiera dei diaframmi e l'apertura è controllata dalla fotocamera. Vedere anche "A", "D-FA", "F", "FA", "FA-J", "K", "M" "S".

DA-L (obiettivi)
Versione economica di alcuni obiettivi PENTAX autofocus ottimizzati per il digitale e copertura del sensore CCD o CMOS (23,5x15,7mm). Sono proposti in kit con alcuni corpi reflex amatoriali. A causa del formato ridotto, non sono consigliabili per la fotografia analogica. Non hanno ghiera dei diaframmi e l'apertura è controllata dalla fotocamera. Vedere anche "A", "D-FA", "F", "FA", "FA-J", "K", "M" "S".

DC (Direct Current)
Sistema di azionamento dell'autofocus tramite motore a corrente continua incorporato nell'obiettivo. Questo consente una messa a fuoco più dolce e silenziosa rispetto al tradizionale sistema AF a trasmissione meccanica azionata dalla fotocamera. Vedere anche "SDM".

DCF (Design rule for Camera File system)
Formato per i file delle fotocamere digitali normalizzato dalla Japan Electronics and Information Technology Industries Association (JEITA).

D-FA (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus ottimizzati per il digitale a pieno formato (24x36mm) e pertanto consigliabili per la fotografia analogica. Alcuni di questi obiettivi hanno la ghiera dei diaframmi con la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata dalla fotocamera o dall'obiettivo. Vedere anche "A", "DA", "F", "FA", "FA-J", "K", "M" "S".

D-FA645 (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus ottimizzati per il digitale a pieno formato (6x4,5cm) e pertanto consigliabili anche per la fotografia analogica. Non dispongono della ghiera dei diaframmi e quindi l'apertura può essere controllata soltanto dalla fotocamera. Vedere anche "A645", "FA645".

Diaframma
Vedere “Apertura”

Digital SR (Digital Shake Reduction)
Funzone delle fotocamere digitali PENTAX che previene gli effetti del movimento indesiderato della fotocamera durante lo scatto. Incrementando la sensibilità, si possono utilizzare tempi di posa più rapidi e quindi meno soggetti agli effetti di scarsa nitidezza prodotti dal mosso. In alcuni modelli, la funzione Digital SR prevede una vera e propria elaborazione elettronica delle immagini allo scopo di migliorarne la nitidezza.

Dimensioni di una stampa
Le dimensioni di una stampa fotografica dipendono dal numero di pixel dell’immagine (vedere “Risoluzione immagine”) e dalla densità con la quale questi punti vengono distribuiti sulla carta (vedere “Risoluzione di stampa”). Ad esempio, un’immagine da 6 megapixel (3000x2000 pixel) stampata a 150 dpi coprirà un’area di circa 50x34cm. Stampando la stessa immagine a 300 dpi, si otterrà una fotografia da circa 25x17cm.

Distorsione
Difetto ottico che si presenta come una differenza di ingrandimento tra centro e bordi dell’immagine. Se l’ingrandimento decresce verso i bordi, si ha la distorsione a “barilotto” (tipica dei teleobiettivi), mentre in caso contrario si ha la distorsione a “cuscino” (tipica dei grandangolari). Negli obiettivi zoom, si assiste di norma al passaggio progressivo da un tipo di distorsione all’altro, con una focale intermedia la cui distorsione risulta impercettibile. Alcune reflex PENTAX prevedono anche la correzione automatica via software della distorsione direttamente nella fotocamera (solo con obiettivi delle serie DA, D-FA e FA Limited).

DNG
DNG (Digital Negative) è un formato RAW di utilizzo generale progettato da Adobe Systems. Convertendo le immagini riprese in formati RAW proprietari nel formato DNG, si ha un significativo miglioramento della compatibilità e della possibilità di utilizzo delle immagini. Le più recenti reflex digitali PENTAX adottano il formato DNG in alternativa al formato proprietario PEF. I dati RAW dei file DNG possono essere convertiti nei formati universali JPEG e TIFF (a 8 oppure 16 bit) con l’apposito software PENTAX PHOTO Laboratory fornito a corredo delle reflex digitali PENTAX oppure con altri applicativi dedicati alla conversione dei file RAW.

DRE (Dynamic Range Enlargement)
E' una funzione attivabile in ripresa per attribuire una minore sensibilità alle zone dell'immagine interessate da alte luci rispetto a quelle con le ombre. Questo ampliamento della gamma dinamica (latitudine di esposizione) riduce sostanzialmente il rischio di bruciare le zone troppo illuminate, come capiterebbe nelle condizioni di elevato contrasto della scena. Non si tratta di un semplice accorgimento in fase di conversione del JPEG, ma di una estensione della gamma dinamica utile anche nelle riprese RAW con le fotocamere PENTAX che prevedono questa possibilità.

DPOF (Digital Print Order Format)
Norme per il salvataggio di informazioni relative alla stampa unitamente alle immagini cui vanno riferite. Immettendo quali immagini stampare e il numero delle copie di ognuna, le immagini possono essere stampate da un laboratorio fotografico che supporti il formato DPOF.

Dust Alert
Funzione PENTAX che visualizza sullo schermo LCD la posizione di eventuali impurità presenti sul sensore, per facilitare la pulizia tramite l’apposito kit (PENTAX Imagesensor Cleaning Kit). Vedere anche “Dust Removal”.

Dust Removal (DR)
Identifica una serie di misure intraprese da PENTAX per evitare l’accumulo di polvere sul sensore della reflex, esposta al pulviscolo atmosferico durante il cambio dell’obiettivo. 1) Il sensore è dotato di trattamento antistatico/antiaderente SP, 2) Il sensore viene scrollato ad alta frequenza per far distaccare lo sporco, 3) Una banda adesiva trattiene le impurità affinché non ritornino sul sensore. Vedere anche “Dust Alert”.

Dust Removal II (DR II)
Identifica una serie di misure intraprese da PENTAX per evitare l’accumulo di polvere sul sensore della reflex, esposta al pulviscolo atmosferico durante il cambio dell’obiettivo. 1) Il sensore è dotato di trattamento antistatico/antiaderente SP, 2) Grazie ad un elemento piezoelettrico, il filtro passa-basso anteposto al sensore immagine CMOS viene scosso a velocità ultrasoniche per far distaccare lo sporco, 3) Una banda adesiva trattiene le impurità affinché non ritornino sul sensore. Vedere anche “Dust Alert”.

ED (Extra-low Dispersion = Bassissima dispersione)
Vetri ottici speciali che combinano buoni o elevati indici di rifrazione (quindi indicati per realizzare lenti) con bassissimi livelli di dispersione delle varie lunghezze d’onda, per cui le aberrazioni cromatiche si riducono notevolmente rispetto all’impiego di vetri convenzionali. Vedere anche “Aberrazioni cromatiche”.

Esposimetro
Funzione della fotocamera che misura la luminosità della scena inquadrata, per determinare i parametri di ripresa (diaframma, tempo di posa e in certi casi anche la sensibilità) allo scopo di ottenere un’esposizione ottimale per la resa migliore dell’immagine.

Esposizione
Esprime la quantità di luce richiesta per catturare al meglio un’immagine. L’esposizione è determinata dalla quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo (Apertura) e dal tempo per il quale l’otturatore rimane aperto (Tempo di posa). Tipicamente nelle fotocamere PENTAX si può selezionare [Misurazione multi-zona], [Misurazione media ponderata al centro] e [Misurazione Spot].

EV (Exposure Value = Valore di esposizione)
Scala di misurazione dell’esposizione determinata dalla combinazione di apertura e tempo di posa. EV0 corrisponde ad un’apertura di diaframma f/1 con tempo di posa pari ad 1 secondo. Il valore EV aumenta di 1 quando si aumenta l’apertura di un diaframma o si raddoppia il tempo di posa. La scala EV può anche essere utilizzato per indicare la luminosità del soggetto, le impostazioni ISO e/o le eventuali correzioni impostate all’esposizione.

Exif (Exchangeable image file: formato per fotocamere digitali)
Un formato per i file delle fotocamere digitali normalizzato dalla Japan Electronics and Information Technology Industries Association (JEITA).

F (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus a pieno formato (24x36mm) nati nel 1987 per la fotografia analogica, ma con piena compatibilità ed ottima resa anche sul digitale. Hanno la ghiera dei diaframmi con la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata dalla fotocamera o dall'obiettivo. Vedere anche "A", "DA", "D-FA", "FA", "FA-J", "K", "M" "S".

FA (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus a pieno formato (24x36mm) nati nel 1991 per la fotografia analogica, ma con piena compatibilità ed ottima resa anche sul digitale. Hanno la ghiera dei diaframmi con la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata dalla fotocamera o dall'obiettivo. Rispetto alla serie F, hanno un'elettronica più evoluta che comunica anche la distanza di messa a fuoco. Vedere anche "A", "DA", "D-FA", "F", "FA-J", "K", "M" "S".

FA-J (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus a pieno formato (24x36mm) nati nel 2001 per la fotografia analogica, ma con piena compatibilità ed ottima resa anche sul digitale. Non hanno la ghiera dei diaframmi e quindi l'apertura può essere controllata soltanto dalla fotocamera. Vedere anche "A", "DA", "D-FA", "F", "FA", "K", "M" "S".

FA645 (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX autofocus nati nel 1997 per la fotografia analogica di formato 645 (6x4,5cm). Hanno la ghiera dei diaframmi con la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata dalla fotocamera o dall'obiettivo. Per questa ragione risultano ben utilizzabili anche con le reflex digitali serie 645D. Vedere anche "A645", "D-FA645".

Face Recognition AF&AE
Grazie alle più sofisticate tecnologie di acquisizione e trattamento dei dati immagine, molte fotocamere PENTAX sono in grado di identificare la presenza di volti nell'immagine. Questo aiuta a determinare la messa a fuoco più precisa e l'esposizione più corretta sui soggetti, con una resa ottimale della carnagione.

Fill-in flash
Questa tecnica flash ha lo scopo di “riempire” d luce (schiarire) le parti in ombra senza sovraesporre quelle illuminate dalla luce ambiente, per equilibrare l'intera immagine. Il flash emette un lampo di intensità ridotta.

Filtri digitali
Le immagini digitali consentono elaborazioni per ottenere effetti simili all'applicazione dei tradizionali filtri ottici. PENTAX mette a disposizione del fotografo una grande varietà di filtri per intervenire sul colore e per applicare effetti di vario genere direttamente nella fotocamera, in fase di ripresa o durante la riproduzione delle immagini salvate.

Filtro ND (Neutral Density)
Filtri disponibili con vari livelli di saturazione, per ridurre un’eccessiva luminosità dell’immagine senza influire sulla tonalità cromatica delle immagini.

Fish-Eye
Letteralmente "occhio di pesce". Si tratta di obiettivi grandangolari molto spinti, con un angolo di ripresa prossimo ai 180°. PENTAX offre un particolare zoom fish-eye DA 10-17mm, che a seconda della focale impostata copre da 180 a 100°.

Flash
Detto anche “lampeggiatore elettronico” è un dispositivo che emette un lampo di luce molto intensa per fotografare anche in totale assenza di illuminazione, oppure per integrare la luce ambiente. Tutte le attuali fotocamere PENTAX hanno un flash incorporato, mentre le reflex possono anche pilotarne uno o più esterni, con diversi livelli di funzioni e versatilità a seconda dei modelli. Vedere anche “Fill-in flash” e “P-TTL”.

Focale
Vedere “Lunghezza focale”.

Focale fissa
Obiettivi ad ingrandimento fisso, ossia privi di zoom.

Fotocamera reflex (Single-lens reflex camera)
Tipo di fotocamera dove l’obiettivo di ripresa serve anche per inquadrare il soggetto attraverso il mirino. L’immagine passa attraverso l’obiettivo, si riflette sullo specchio anteposto all’otturatore ed entra nel pentaprisma per arrivare al mirino. Durante l’esposizione, lo specchio si solleva (oscurando temporaneamente il mirino) e l’otturatore si apre.

Fotografia analogica
Identifica la registrazione chimica delle immagini, tipicamente tramite alogenuri d’argento in un’emulsione stesa su lastra o pellicola. Le immagini sono visibili soltanto dopo che si è effettuato un trattamento detto sviluppo e permangono solo se viene eseguito il cosiddetto fissaggio.

Fotografia digitale
Identifica la registrazione elettronica delle immagini, tipicamente tramite sensori allo stato solido (CCD o CMOS). Rispetto alla fotografia analogica, le immagini digitali sono fruibili immediatamente e consentono un maggiore controllo sul risultato finale da parte del fotografo.

FREE (Fixed Rear Element Extension)
In un obiettivo dotato di questa tecnologia PENTAX, un gruppo ottico flottante ottimizza la resa alle varie distanze di messa a fuoco, compensando efficacemente le aberrazioni nelle varie configurazioni. Il sistema FREE risulta particolarmente utile per dare agli obiettivi macro prestazioni di valore assoluto tanto nel loro specifico campo di applicazione quanto all’infinito.

Gamma dinamica (D-Range)
Indicata tramite un valore che esprime i livelli luminosi riproducibili in un’immagine. Equivale al termine “latitudine di posa” usato nella fotografia analogica. In genere, con un’ampia gamma dinamica, è più difficile avere aree troppo scure e altre troppo chiare, mentre con una gamma dinamica più ristretta si ha un’immagine più decisa e contrastata. Vedere anche “Area sottoesposta” e “Area sovraesposta”.

Ghostless Coating
Tecnologia antiriflesso messa a punto da PENTAX ed applicata per la prima volta su obiettivi commerciali nel 1991, in occasione del lancio degli obiettivi FA* (FA Star). Applicata su alcuni elementi interni strategici, consente di abbattere i riflessi interni a valori irraggiungibili con altre tecniche. Ancora oggi, è utilizzata solo per pochi elementi di certi obiettivi e pertanto non sostituisce l’ottimo “smc” nell’impiego più generale. Vedere anche “Phase Coating”, “SMC” e “SP”.

Gigabyte (GB)
Unità di misura della capacità di memorizzazione dei dati. Equivale a 1024 megabyte, oppure a circa un miliardo di byte. Un byte corrisponde ad otto bit (unità di misura del sistema di numerazione binario).

Grandangolare (Grandangolo)
Obiettivo di focale più corta del normale, con un campo visivo più ampio ed ingrandimento minore. Vedere anche “Teleobiettivo”.

HDR (High Dynamic Range)
Con le immagini digitali è possibile superare i limiti della latitudine di posa del mezzo sensibile partendo da più scatti separati di uno stesso soggetto, con diversa esposizione. Appositi programmi da computer consentono di ottenere una "fusione" HDR dove nelle zone luminose prevale il contributo delle immagini esposte per un tempo più breve, mentre nelle zone scure prevale l'informaziona data dalle pose lunghe. In questo modo si ottiene una gamma dinamica impossibile con altre tecniche, adatta per i casi di contrasto veramente esagerato o per effetti creativi. Alcune reflex digitali PENTAX offrono la possibilità di effettuare riprese HDR in completo automatismo: la fotocamera effettua più scatti con esposizioni diverse e poi li combina in un'unica immagine che preserva il massimo dettaglio in tutte le sue parti.

Hyper Program
Modalità di esposizione introdotta da PENTAX con la reflex Z1 del 1991 ed ancora presente ed apprezzata sulle reflex digitali di punta. Come nel program, in partenza la fotocamera imposta automaticamente il tempo di posa e il diaframma reputati più adatti alle condizioni di ripresa, ma in questo caso l’utente ha sempre il controllo su entrambi i parametri tramite le due ghiere dei tempi e dei diaframmi. Se il fotografo cambia il tempo, la fotocamera adegua il diaframma e viceversa. In sostanza, con l’Hyper Program si può lavorare contemporaneamente con le due classiche priorità automatiche, senza dover passare dall’una all’altra. La sensibilità può essere impostata a mano o automaticamente.

IF (Internal Focusing = Messa a fuoco interna)
Tecnica di progettazione ottica e meccanica adottata per alcuni obiettivi PENTAX, col duplice scopo di contenere la lunghezza complessiva e non farla variare durante la messa a fuoco. Questa moderna concezione ottica facilita anche la realizzazione di obiettivi sigillati contro l’ingresso di acqua e polvere. Vedere anche “Costruzione sigillata”.

Image Size Tracking
Funzione per mantenere automaticamente costanti le dimensioni del soggetto nell'inquadratura (entro i limiti consentiti dallo zoom). Disponibile su alcune reflex autofocus PENTAX equipaggiate di obiettivi Power Zoom.

ISO
Metodo adottato dall’International Organization for Standardization (ISO) per indicare la sensibilità alla luce. I valori numerici che esprimono la sensibilità ISO aumentano in misura direttamente proporzionale alla sensibilità alla luce. Valori ISO ridotti (es. ISO 100) sono adatti alle riprese in condizioni di luce abbondante e danno in genere un’immagine di qualità superiore, mentre valori ISO elevati (es. ISO 3200) sono indicati per riprese in condizioni di luce scarsa e sono soggetti a maggiore disturbo (rumore).

Istogramma
Grafico che descrive la distribuzione dei toni all’interno dell’immagine, dal più scuro (a sinistra) al più luminoso (a destra). L’asse orizzontale rappresenta la luminosità e l’asse verticale il numero di pixel corrispondenti ad ogni livello luminoso. Risulta utile per valutare l’esposizione di una immagine. In genere una buona immagine è descritta da un istogramma ben distribuito, senza picchi alle estremità della scala.

JPEG (Joint Photographic Experts Group)
Formato di compressione per le immagini digitali a colori, che consente. Trasferendo le immagini ad un computer, gli utenti possono ritoccarle usando applicazioni grafiche o visualizzarle tramite un browser Internet. Le immagini registrate in formato JPEG sono adatte alla visione su PC o come allegati di posta elettronica. Una compressione JPEG troppo spinta produce evidenti artefatti sull’immagine. Vedere anche “Artefatto” e “Compressione”.

K (obiettivi)
Serie di obiettivi PENTAX a fuoco manuale nati nel 1975 per la fotografia analogica. Hanno la ghiera dei diaframmi senza la posizione A (Auto) e quindi l'apertura può essere controllata soltanto dall'obiettivo. Vedere anche "A", "DA", "D-FA", "F", "FA", "FA-J", "M" "S".

Limited
Identifica una serie di obiettivi speciali, nati per soddisfare i puristi dell’ottica. Si tratta di compatti obiettivi a focale fissa di altissimo livello ottico e meccanico.

Livella digitale
Diverse reflex PENTAX dispongono di una funzione di livella digitale che, sfruttando il movimento del sensore (ammesso anche in rotazione) permette di rilevare l'eventuale inclinazione della fotocamera segnalandola nel mirino, sul pannello LCD e sul monitor. Alcuni modelli di reflex permettono perfino il livellamento trasversale automatico e/o indicano anche l'inclinazione frontale.

Live View
É una modalità di visione alternativa al mirino reflex. In una fotocamera reflex, questa funzione comanda il sollevamento dello specchio e l’apertura dell’otturatore per avere un’acquisizione continua dell’immagine da parte del sensore, in modo da poterla seguire in tempo reale sullo schermo LCD della fotocamera. Può essere utile in determinate circostanze nelle quali la visione nel mirino fosse scomoda o impraticabile, ad esempio fotografando a braccia tese sopra la testa (per non avere altre persone davanti all’obiettivo).

Luminosità
Ad un livello luminoso zero corrisponde il nero profondo, mentre il bianco puro corrisponde ad una luminosità tale da eliminare qualunque dettaglio e sfumatura. Fra questi estremi si trovano i vari livelli di grigio o di colore. Intervenendo sulla luminosità complessiva dell’immagine, si può spostare verso l’alto o verso il basso l’intera distribuzione tonale. In genere, un’immagine equilibrata deve presentare l’intera scala delle luminosità dal nero al bianco, ma esistono casi dove ci si può scostare da questa situazione a scopo creativo. Un’immagine nella quale prevalgano nettamente i toni chiari a scapito di quelli scuri è detta “in chiave alta” (High Key), mentre il caso opposto è definito “in chiave bassa” (Low Key).

Lunghezza focale
Espressa in millimetri, è la principale proprietà ottica di un obiettivo. A parità di formato dell’immagine, una maggiore lunghezza focale produce un maggiore ingrandimento, mentre una minore lunghezza focale abbraccia un più ampio angolo di campo. Nelle fotocamere digitali si usa spesso esprimere la focale dell’obiettivo anche in termini di “focale equivalente al 35mm”. Questo perché, data l’estrema varietà di formati presenti nei sensori digitali, la focale effettiva non può dare indicazioni utile all’utente, mentre avendo un riferimento standard si possono fare utili considerazioni sull’angolo di campo e la prospettiva data dall’obiettivo.

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