Trattamento antiriflettente a sette strati smc (super-multi-coating)

Quando la luce attraversa la superficie aria-vetro di una lente, una parte più o meno consistente di essa viene riflessa. La percentuale di luce riflessa dipende dall'indice di rifrazione del vetro e dall'angolo di incidenza della luce e in genere si aggira sul 7% per ciascuna superficie aria-vetro. In assenza di trattamento (o con trattamenti convenzionali)circa il 50% della luce che entra nell'obiettivo può essere riflessa e diffusa al suo interno anzichè venire trasmessa sul piano focale! Con obiettivi costituiti da parecchie lenti come i moderni zoom, un simile effetto è deleterio per diversi motivi:

  • Riduce la quantità di luce trasmessa e quindi richiede tempi di esposizione più lunghi a parità di luce ambiente, con conseguente rischio di foto mosse.
  • La luce riflessa dalle superfici interne all'obiettivo subisce ulteriori riflessioni indesiderate da parte delle altre lenti, creando artefatti ottici denominati immagini fantasma.
  • La luce riflessa più volte dalle lenti e dalle superfici interne all'obiettivo viene ampiamente diffusa, causando aloni luminosi (flare) e un abbassamanto generale del contrasto dell'immagine, con perdita di dettaglio.

Introdotto da PENTAX nel 1971, il rivoluzionario trattamento antiriflettente a sette strati smc (super-multi-coating) ha ridotto ad appena lo 0,2% la riflessione per ogni superficie aria-vetro, una percentuale davvero trascurabile. L'efficienza di trasmissione risulta quindi del 99,8% per ogni superficie. Un tipico zoom da compatta, costituito da 7 lenti in 5 gruppi (10 superfici aria-vetro), ha così una perdita di appena il 2% del totale.

Oltre al notevole guadagno di luminosità sull'immagine, utile per avere tempi di posa più brevi e quindi foto più nitide a parità di luce ambiente, la presenza del trattamento smc riduce le immagini fantasma e gli aloni luminosi (flare) prodotti dai riflessi indesiderati all'interno dell'obiettivo.

Il risultato: fotografie più nitide e prive degli antipatici difetti ottici denominati flare ed immagini fantasma. Eventuali riflessi interni residui (es. col sole direttamente incluso nell'inquadratura) risultano comunque molto più contenuti rispetto agli obiettivi dotati di trattamenti semplificati. Il trattamemto PENTAX smc resta sempre il punto di riferimento per chi vuole un'immagine pulita e ben contrastata anche nelle condizioni di illuminazione più critiche.
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