1957-1964: L'espansione mondiale

Dopo l'affermazione della Asahi Pentax nel 1957, il 1959 fu un altro anno chiave nella storia di PENTAX. A 40 anni dalla fondazione, l'azienda era prospera come non mai e lanciata sulla strada del pieno successo tecnico e commerciale. La messa in produzione delle Asahi Pentax serie S (S1, S2 e S3) segnò anche un notevole aumento della produzione, in parallelo all'organizzazione di una vera rete commerciale mondiale. E' in questo anno che nasce la collaborazione con Honeywell per la distribuzione negli USA e con l'Api di Firenze per l'Italia.

Dal punto di vista tecnico, la successiva evoluzione riguardava l'esposizione. Alla fine degli anni cinquanta, la Asahi Optical sviluppò un esposimetro al CdS (solfuro di cadmio) applicabile sul pentaprisma ed accoppiato alla ghiera dei tempi dei modelli S1a e SV. I precedenti modelli S1, S2 ed S3 potevano essere aggiornati per accettare l'esposimetro semplicemente sostituendo la ghiera dei tempi con una dotata dell'apposita scanalatura, operazione che poteva essere compiuta dall'utente in circa un minuto.


Asahi Pentax S3 (1959) - foto: cortesia Dario Bonazza

Lo sviluppo successivo si ebbe nel 1960, quando alla Photokina l'Asahi Optical mostrò un prototipo che misurava l'esposizione attraverso l'obiettivo (in seguito definita TTL). La fotocamera era chiamata Spot-Matic e fece sensazione. Con l'obiettivo standard da 50mm l'esposimetro leggeva un'area di 3 gradi al centro dello schermo sul soggetto a fuoco. Con questo progetto, PENTAX introduceva altri due capisaldi della reflex moderna: l'esposimetro TTL e la lettura Spot.


Prototipo Spot-Matic (1960)

Seguendo l'apprezzabile consuetudine di non introdurre sul mercato innovazioni che non fossero state ben testate in tutte le possibili condizioni, la ridenominata Spotmatic di serie non venne messa in vendita fino all'inizio del 1964, l'anno delle olimpiadi di Tokyo. Ampiamente riprogettata, la nuova fotocamera aveva un esposimetro a lettura media con cellule nel pentaprisma (altra soluzione poi adottata da tutti i costruttori), che dava risultati più affidabili di quelli dell'originale versione spot, soprattutto con gli utenti meno esperti.


Spotmatic di serie (1964) - foto: cortesia AOHC

Ancora più elegante e affidabile dei modelli che l'avevano preceduta, la Spotmatic fu prodotta in milioni di esemplari nella nuova e modernissima fabbrica di Mashiko. Nello stesso stabilimento si producevano in quantità crescenti anche i rinomati obiettivi Takumar a vite, la cui indiscussa qualità contribuì in modo determinante alla reputazione di PENTAX.


La fabbrica PENTAX di Mashiko, prefettura di Tochigi

Con l'introduzione della Spotmatic si verificò il primo grande boom mondiale della reflex e la definitiva affermazione dell'industria fotografica giapponese.

Andate alla quarta parte "1964-1975: L'età dell'oro della reflex a vite"

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