1964-1975: L'età dell'oro delle reflex a vite

Intorno alla metà degli anni sessanta, le reflex Asahi Pentax erano un vero e proprio fenomeno di costume. I fotografi più in voga fra le star di Hollywood (come Eve Arnold), nella moda (come David Bailey) e nel glamour (come Sam Haskins) passavano a PENTAX e perfino i Beatles fotografavano e si facevano ritrarre con le reflex Asahi Pentax.


Di pari passo procedeva l'evoluzione tecnica. Nel 1966 la Asahi Optical aveva prodotto un milione di reflex dalla prima Asahiflex del 1952, bastarono altri tre anni e nel 1969 vennero raggiunti i due milioni, tanta fu la popolarità della Pentax. Alla Photokina 1968 venne aperta una nuova strada, con la professionale Pentax 6x7. Questo nuovo modello sembrava una reflex 35mm ingigantita e si impugnava quasi altrettanto facilmente. Poteva accettare tanto pellicole a rullo formato 120 che 220 e fu un immediato successo, soprattutto tra i paesaggisti e i fotografi di moda, che finalmente potevano avere sul campo una qualità da studio.
Asahi Pentax 6x7 (1968)

Tra i molti prototipi visti negli anni sessanta, spiccano le prime reflex dotate di automatismo a priorità dei diaframmi (Metalica II) e dei tempi (Memorica). Infine, nel 1971 venne posta in vendita la prima reflex al mondo capace di lavorare a priorità di diaframma con tutti gli obiettivi: la Electro Spotmatic. Fu un'altra fotocamera PENTAX che cambiò per sempre la fotografia reflex.

Electro Spotmatic (1971) foto: cortesia AOHC

Quello stesso anno 1971 vide un'altra innovazione fondamentale: il trattamento multistrato SMC (Super-Multi-Coated). Messo a punto da PENTAX sviluppando una tecnologia brevettata acquisita dalla californiana OCLI, il trattamento SMC era in grado di abbattere i riflessi indesiderati sulle superfici aria-vetro dal normale 7% allo 0,2%, con un eccezionale miglioramento della resa degli obiettivi nel controluce. Da allora, PENTAX è rimasta leader mondiale nei trattamenti delle superfici ottiche.

Ma PENTAX non si fermava qui. Ormai la velocità d'impiego della reflex era tale che l'attacco a vite standard era visto come penalizzante dal punto di vista operativo. Per il leader indiscusso della reflex con attacco a vite era arrivato il momento di passare alla baionetta.

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